Pagina:Guglielminetti - Anime allo specchio, Milano, Treves, 1919.djvu/42

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32 l’opinione degli altri

sibile amante? Non erano andati a braccetto e non s’erano dato del tu fino alla vigilia del matrimonio? E perchè allora non l’avrebbe sposata egli stesso, invece di continuare ad esserle un amico devoto come prima, più di prima? Ma tutto ciò era ritenuto dagli altri uno stupido cicisbeismo il quale gli faceva ben poco onore.

In queste e in altre consimili meditazioni s’addormentò tardissimo, ma il domani si trovò più calmo e potè dire a sè stesso che i giudizi dei suoi amici erano vuote chiacchiere, mentre il suo affetto per Isa era una realtà buona e consolante d’ogni giorno. Tuttavia ritardò fino alle ore del pomeriggio la promessa visita e quando suonò alla porta della Guerrieri fu accolto dalla cameriera con un sorriso e un sospiro di sollievo.

— Il professore è uscito — lo informò — e la signora è a letto con un po’ di febbre per lo spavento provato l’altro ieri.

— Ne sono desolato, — mormorò Gustavo — e trasse un biglietto per scrivere qualche parola di saluto e ritirarsi.

Ma la cameriera vi si oppose:

— No, no; la signora lo aspetta certamente; lei può passare, lei, — e sorrise anch’essa calcando sulla parola con un’aria di complicità indulgente che lo irritò.

Isa affondava le spalle e il capo in molti cuscini e nella penombra della camera in-