Vai al contenuto

Pagina:Guicciardini, Francesco – Dialogo e discorsi del reggimento di Firenze, 1932 – BEIC 1843020.djvu/222

Da Wikisource.
216 discorsi del reggimento di Firenze


che condusse questa cittá in ultimo periculo di perdere a un tratto ogni cosa. Non crediate che la origine donde la nacque, fussi piú disordinata che questa, anzi fu forse piú modesta; ma è la natura delle cose che e’ principi cominciano piccoli, ma se l’uomo non avvertisce, multiplicano presto, e scorrono in luogo che poi nessuno è a tempo a provedervi.

Ricordatevi come stanno le cose nostre: siamo sanza Pisa che è l’occhio del nostro dominio e si può quasi dire l’anima di questa cittá; abbiamo fuora uno rebelle potente, ed el maggiore che avessi mai questa cittá, perché è di una casa che ha dominato sessanta anni questo stato, e però tra noi e nel nostro dominio è forza che abbia molti amici e dependenzie, e co’ forestieri assai riputazione. Queste piaghe, se le volete sanare, non bisogna farle maggiore con lo essere in discordia tra noi, con fare uno governo confuso, con lo accrescere numero di mali contenti, col mettere in disperazione e’ cittadini potenti e qualificati; perché faccendo questi disordini non si attenderá alla recuperazione di Pisa, non arete riputazione co’ principi, farete che per uno amico che ha Piero de’ Medici in questa cittá, ce n’ará dieci, e di quegli che se voi non gli aspreggiassi e vedessino le cose dirizzarsi a uno vivere sicuro ed ordinato, gli sarebbono inimici come ciascuno di voi.

Però è uficio vostro, prestantissimi cittadini, se voi desiderate conservare la vostra libertá ed el vostro pacifico vivere, se voi desiderate rendere a questa cittá el suo antico dominio e riputazione, ributtati questi che vi propongono ordini tumultuosi e confusi, abracciare la unione e la concordia de’ vostri cittadini e procedere nelle cose vostre giustamente e con tale discrezione, che ognuno speri potere vivere sicuro alla ombra di questo governo e conservare le sue ricchezze e qualitá, e tagliare tutti e’ principi delle cose che possino mettere terrore a chi desidera vivere del suo, come è questa decima scalata, la quale a’ bisogni della republica è di pochissimo utile, a spaventare e’ ricchi è di grandissimo male. Il che se voi farete, sará da ognuno che ha buone qualitá adorata la libertá ed el governo populare, manterrassi la concordia ed unione