Pagina:Guicciardini, Francesco – Storia d'Italia, Vol. I, 1929 – BEIC 1845433.djvu/219

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libro terzo — cap. ii 213

di chi v’era dentro non si poteva difendere. Però andativi con grande apparato, e con grande ardire e accesa disposizione di tutto il campo, che alloggiava a San Rimedio luogo vicino al borgo, assaltorono con tale valore da tre bande il bastione, della disposizione del quale e de’ ripari aveano informazione da Pagolo Vitelli, che molto presto messono in fuga quegli che lo difendevano; e seguitandogli entrorono alla mescolata con essi nel borgo, per un ponte levatoio che si congiugneva col bastione, ammazzando e facendo prigioni molti di loro. Né è dubbio che col medesimo impeto e senza avere aiuto dalla cittadella arebbono nel tempo medesimo, per la porta dove giá erano entrati alcuni de’ loro uomini d’arme, acquistata Pisa, perché i pisani messi in fuga niuna resistenza faceano; ma il castellano, vedendo le cose riuscire a fine contrario di quello che aveva disegnato, cominciò a tirare con l’artiglierie alle genti de’ fiorentini: dal quale improviso accidente sbigottiti i commissari e i condottieri, essendo giá dall’artiglierie stati morti e feriti molti soldati, tra’ quali Pagolo Vitelli ferito in una gamba, disperati di potere con l’opposizione della cittadella pigliare in quel dí Pisa, fatto sonare a raccolta, feciono ritirare le genti, restando in potestá loro il borgo acquistato, benché fra pochi giorni fussino necessitati di abbandonarlo, perché battuti continuamente dall’artiglierie della cittadella danno grandissimo vi ricevevano; e si ritirorno verso Cascina, attendendo che provisioni facesse piú il re contro a sí manifesta contumacia de’ suoi medesimi.


II

Difficoltá create a’ fiorentini da’ potentati della lega. Lotta di fazioni in Perugia e nell’Umbria. Vani tentativi di Piero de’ Medici per avere aiuti sufficienti ad entrare in Firenze. Verginio Orsino passa al soldo del re di Francia.

Le quali mentre che s’aspettano, non mancavano da altre parti a’ fiorentini nuovi e pericolosi travagli, suscitati principalmente da’ potentati della lega. I quali, a fine di interrompere