Pagina:Guicciardini, Francesco – Storia d'Italia, Vol. IV, 1929 – BEIC 1847812.djvu/279

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro sestodecimo - cap. ii 273

II

Il pontefice si volge con tutto l’animo alla concordia con Cesare. Difficoltá di comprendere nella concordia i veneziani. Ritorno del duca d’Albania in Francia. Confederazione fra il pontefice e Cesare. Diversitá di giudizi sulla confederazione; giudizio dell’autore.

Né la speranza di avere a vincere una impresa sí difficile né la considerazione de’ pericoli piú lontani, a’ quali il tempo suole spesso partorire rimedi non pensati, arebbe inclinato Clemente a prestare orecchi a questi ragionamenti, se non l’avesse indotto il timore di non essere assaltato di presente, a volere piú presto esporsi al pericolo manco certo che al pericolo che appariva maggiore e piú presente; e perciò si ristrinsono tanto le pratiche tra loro che, essendosi condotte insino allo estendere i capitoli, si aspettava che a ogn’ora si stipulassino; e in modo che il papa, persuadendosene la conclusione, spedí in poste al re d’Inghilterra Ieronimo Ghinuccio sanese, auditore della camera apostolica, per cercare destramente di disporlo a opporsi a tanta grandezza di Cesare. Quando opportunamente sopravenne lo arcivescovo di Capua, antico segretario e consigliere suo, e che molti anni era stato appresso a lui di grandissima autoritá; il quale, subito che aveva udito la vittoria degli imperiali, era da Piacenza andato in campo a don Carlo del Lanoi viceré di Napoli, e risoluto della sua intenzione corse subito in poste al pontefice, portandogli speranza certa di accordo. Perché il viceré e gli altri capitani avevano per allora due pensieri: l’uno di provedere a’ denari per sodisfare l’esercito, col quale per non avere modo di pagarlo si trovavano in grandissima confusione; l’altro di condurre la persona del re di Francia in luogo che la difficoltá del guardarlo non gli avesse a tenere in continuo travaglio; e stabilite bene queste due cose, giudicavano restare in grado da potere sempre mettere a effetto i disegni loro: però desideravano l’accordo col papa, presupponendo di cavarne quantitá grande di denari. E per disporvelo