Pagina:Guida al Lago d'Iseo.djvu/122

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al sommo, detto Polacra (quasi acropoli), del quale sono vestigia vetuste intorno la chiesa di S. Sebastiano. Pochi ruderi ha pure sulla cima del monte Bles, e li chiama plaza di Pagà, e sotto la frazione Canè ha pendice che dicesi spiaggia romana. Il coro esterno della vecchia parrocchia di S. Remigio, ora monte del grano, è d’architettura lombarda accennante al secolo XIII. Vi si fondarono la chiesa di S. Gregorio nel 1357, quella di S. Sebastiano nel 1391. La parrocchiale nuova, finita nel 1591, in altare a sinistra sulla volta, serba a freschi della scuola di Romanino. Patì grande alluvione dalla sua valle dei molini nel 1521. — Abitanti 1478.


Daligno che era primo nella valle superiore già nel 774, da tre secoli rimane solo con Villa d’Allegno, comunello di 387 abitanti. La parrocchia sua è intitolata a S. Martino, come quella di Vezza e di Corteno; culto recatovi per influenza dei monaci di Tours, patria di S. Martino, ai quali nel 774 Carlo Magno donò molti luoghi confiscati ai Longobardi nelle montagne. Ancora nel 1425 Daligno e Borno in Valcamonica non dipendevano da alcun privato, e la chiesa di Daligno nel 1655, secondo il Fayno, avea dipendente quella di Temu, Licanu, Pontagna, Poia, e quella di S. Alessandro di Viù, e contava 1500 abitanti.