Pagina:Guida al Lago d'Iseo.djvu/34

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a Sarnico ogni giovedì prima del 1500. Sarnico ebbe vecchio castello diroccato dagli Svizzeri assoldati dell’Austria nel 1521, e solo nel 1566, per concesione della Repubblica veneta, ebbe mercato settimanale nel giovedì. Abitanti al 31 dicembre 1871 1,639. Alberghi Faraone, Morelli al Papa e Posta.

Presso Sarnico è la frazione Castiù, nome antico denotante luogo forte, dove infatti vedonsi reliquie di rocca antica. Ivi sulla facciata della chiesa di S. Rocco è dipinta a fresco una Madonna con bambino del 1510. Presso Sarnico sul lago verso Predore, era una fabbrica d’amido. A Sarnico sono ancora molte pesche censite d’anguille e di tinche. Alle cave di molara od arenaria bigia di Sarnico, emergente anche a Paratico e Capriolo; lavorano 450 persone, che dopo il 1872 guadagnano da 3 a 4 lire il giorno. Al Gandosso presso Sarnico verso mezzodì cavansi 300 macine da mais, breccia o conglomerato, che per Iseo e Brescia si spargono per l’Italia, e che si vendono da L. 60 a 70 ognuna. Il vago Montecchio presso Sarnico sull’Oglio fu castello Calepio, indi chiostro; nel 1800 diventò villeggiatura Alessandri, nel 1872 Crespi, il quale molto lo migliorò ne’ rispetti estetici ed agrari. Ivi s’ammira una sala nella quale Cavalier e Maironi nel 1873 con fino spirito dipinsero la reggia d’Asmodeo.

Nel 1666 v’era pregiato sulla piazza di Mantova il terliso di Sarnico.