Pagina:Guida al Lago d'Iseo.djvu/41

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romani, perchè verso le rive non lasciarono traccie di antica coltura 1. E Lovere non è il Leuceris degli itinerari romani (Lecco), ma era piccolo sito peschereccio, e di ferriere e folli di panni, tra i paghi romani e le pievi cristiane di Solto e di Rogno, e col porto a Castro. Nondimeno anche nelle alture di Lovere si trovarono sepolcri romani, e due lapidi a Minerva, forse perchè già sin d’allora vi si piantarono ulivi. Alla stalla Milema verso Volpino si trovarono lucerne romane inscritte.

Lovere chiamasi Loer, e più anticamente era Luar, che in longobardo vorrebbe dire bassura. Fu nei primi secoli cristiani una via lungo il torrente Re alle valli Sorde nella valletta Aren; chiusa e difesa da torri e da mura, di cui rimangono: la torre rotonda, ora sopra il paese a mezzodì, ruderi di mura del castello, ad occidente la porta Seriana, ed a san Giorgio la parrocchiale primitiva. Lungo la corrente del Re i Loveresi aveano fucine e folli di panni, e sul lago, capanne di pescatori coperte di paglia onde chiamavansi pagliaroli, epiteto che si volse in quello di polentini, forse perchè il primo grano turco, o mais, coltivato sul lago fu quello che Pietro Gaion-

  1. Lower in anglosassone, e quindi in longobardo, vale basso. Altro Lovere è presso Tirano in Valtellina, ed un piccolo Lovere è nella Pieve di Tremosine, altro è nelle Giudicarie. Un torrente Lovere è nella valle Bregalia.