Pagina:Guida al Lago d'Iseo.djvu/53

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

39

che diede sino 28 ettolitri di frutti, e sopra sono meli capaci ognuno di portarne sino a quindici quintali. A Vigolo si sale da Tavernola, a Parzanica da Portirone accessibile solo dal lago. Un sentiero comodo congiunge Vigolo a Parzanica, e da quello godonsi magnifiche viste del lago. — Abitanti: Vigolo 750, Parzanica 558.


Riva. — Uno dei porti antichi del lago fu Riva, che ebbe nome dall’approdo, come la Riva del Garda e quella di Chiavenna. La Riva del Sebino era il porto di Solto, antica pieve che sta ad un’ora di cammino sul vertice del colle dividente il lago d’Iseo da quelli di Gaiano e d’Endine. Solto era centro romano, indi ecclesiastico di Esmate, Zorzino, Riva, Fonteno, Rova, Pienico, Castro, Sellere. Ebbe tre castelli e potenti feudatari. Vi prevalevano i Foresti, i Panigoni, li Oldrati, i Codoferri, dei quali uno da Esmate nel 1300 apri forno fusorio di ferro ad Adrara.

La pendice di Riva sino ad Esmate è la più ricca e florida d’ulivi di tutta la riviera del lago d’Iseo. Riva piglia a comparire comune da sè solo negli Statuti di Bergamo del 1301. Nel secolo XV avea cinque torri salde sulle spiaggie, delle quali una sola rimase quasi intera. Gli stemmi rimastivi del panico rammentano la potenza della famiglia Panigoni. Ora vi sono principali possidenti i Martinoni, che dal 1869