Pagina:Guida d'Udine.djvu/32

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28 GUIDA

ca di Giovanni di Carnia1. La chiesa venne tutta condotta a fresco dai due Tiepoli padre e figlio. Il primo eseguì la tavola della Vergine, e nel soffitto l’assunzione di lei, il secondo, sullo stile paterno, dipinse non passibus aequis, istorie di Gesù Cristo a chiaroscuro, e misevi il suo nome coll’anno 1751.

LA CONFRATERNITA DE’ CALZOLAJ

Dopo varie vicende, andò essa venduta a un particolare, che a privata forma deve ridurla. Vi era la bellissima porta, che dalla sovrana munificenza al presente venne regalata al Liceo, cogli stipiti intrecciati di fogliami e d’augelli. La si può tenere di Bernardino Bissono senza timor d’ingannarsi. Era questa porta fatta per altro luogo, poichè, per poterla a questo ultimo adattare, furonvi aggiunti i capitelli ed il fregio d’uno stile barbaro. Bell’ornamento e raro della cappella tornava la famosa Annunziata di Pellegrino da san Daniele, la quale si spera, che nella nuova pinacoteca della veneta accademia mostrerà il valore dei nostri pittori2. Al di sopra sonovi fatti di Gesù Cristo, e di sant’Andrea pennelleggiati dai Secanti3, i quali puossi dire aver quivi la loro galleria, poco in vero per essi gloriosa. Havvi tuttavia un buon fresco dell’Amalteo. Sopra l’altra porta, che guarda la strada, si conserva ancora l’unico pezzo di Gio. d’Arcano rappresentante anch’esso l’Annunziata4.

  1. Storia 156.
  2. Moschini Guida part. 2. 503.
  3. Storia 233.
  4. Idem. 172.