Pagina:Guida d'Udine.djvu/56

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
52 GUIDA

loredo, un tempo Valvason di Maniaco, in borgo d’Aquileja è fabbricata sulla strada, in modo semplicissimo, con bugne, e porte schiette di belle forme; ma non si è alzata oltre il primo piano, e l’abitazione stendesi nell’interno. Varie stanze erano dipinte da Giovanni da Udine1. Oggi però, tranne il compartimento di un soffitto, invano si cerca il rimanente. Nel Mercato vecchio il casamento Sabatini è oggetto d’attenzione per le magistrali pitture del Grassi, che tutta ne coprono la facciata; come rimpetto a san Cristoforo, è osservabile l’umile casuccia N. 1549, per un fresco coll’Epifania, e con un fregio di figure di varia etade. Sotto aveavi, si dice, una donna ignuda. Ma parecchi anni fa, uno zelante autorevole religioso, considerò che ciò mal s’addicea al rimanente della sacra istoria, e operò in guisa, che le si desse di bianco senza pietà. Poco però, fatti tutti i conti, l’arte ha perduto, poichè, se essa somigliava al restante, il disegno è disuguale e meschino, quantunque il colorito sia buono. Nella famiglia Caiselli posta nella piazza stessa, trovasi una raccolta, da cui s’impara a conoscere i due pittori padre e figlio Carnei, dove attiransi gli sguardi ammiratori, singolarmente, i ritratti di due vecchi. Di là a pochi passi sorgono i due palazzi Antonini, il primo, di semplice architettura, bugnato nel primo piano, d’ignoto maestro; il secondo dell’immortale Palladio; rimasto però imperfetto2, destino, a cui soggiacque la maggior parte dell’opere di sì fa-

  1. Storia 242.
  2. Per conoscere questo palazzo, com’esser dovrebbe, vedi il Palladio stesso, che nella opera d’architettura lib. 2. cap. 3. è il primo ch’egli dà al pubblico.