Pagina:Guida della città e provincia di Bergamo.djvu/14

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l’alacrità dei suoi abitatori puossi dire il più considerevole fra le provincie dell’alta Italia.

La catena settentrionale, dirigendosi dall’Est all’Ovest, come contrafforte della grande catena delle Alpi, partendo dal monte Gavio in linea orizzontale per i zappelli d’Aprica fino al monte Legnone, discende al Sud fino alle Grigne ed a monte Canto, che domina l’intera Brianza. Due fiumi, il Brembo, e il Serio, facendosi via entro il labirinto delle montagne, formano le due grandi vallate della Provincia dette la Val Brembana e la Val Seriana. Scaturiti dalle vedrette dei maggiori gioghi, alimentati dai laghi alpini e dalle acque torrentizie, ingrossati nel loro passaggio dalle minori fiumane, che solcano le valli laterali, percorrono uno spazio di più di trenta miglia e nel loro corso le vallate si restringono in gole e si allargano in altipiani. Il Brembo ha i suoi primi inizii al lago del Diavolo, vicino al pizzo dello stesso nome, ed il Serio sotto a Barbellino nella Valle di Bondione; ambidue vanno ad affluire nell’Adda. La Val Brembana si presenta dapprima come una spaccatura profonda nella roccia fino al risvolto vicino ad Almenno, ove s’apre nella pianura; in essa affluiscono traversalmente la Valaverara, la Valtorta, la Val Taleggio, la Val Brembilla, la Vall’Imagna a destra, ed a sinistra la Val Serina.