Pagina:Guida della città e provincia di Bergamo.djvu/16

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gono e per gli strati di combustibile dell’altezza di otto metri. Al principio di Val Seriana si hanno i terreni più antichi dal Curioni creduti paleozoici.

Molte di queste montagne racchiudono metalli nei loro fianchi. Attraversando il colle della Manina per passare in Val di Scalve, si hanno le arenarie liassiche, ricchissime nella loro parte superiore del ferro il più puro che vi sia in Europa. L’industria siderurgica è più sviluppata ai confini del Bergamasco col Bresciano.

A Lovere avvi la più considerevole Fabbrica d’acciajo d’Italia. Oltre il ferro si rinviene l’argento, il rame e molte qualità di marmi pregiati, e di cui fu fatto grande uso nelle fabbriche di Venezia. La provincia di Bergamo misura una superficie di 206,038 ettari, 135,190 ettari meno che nel 1859, nella qual’epoca furono distaccati da essa due distretti, quello di Breno e di Edolo. Conta pure oggidì 130 abitanti per Chilometro, quando la ragione media della superficie alla popolazione non è in tutto il Regno che di 83 abitanti per Chilometro.

La Provincia è ripartita in 3 circondari, cioè di Bergamo, Clusone e Treviglio, e divisa in 18 Mandamenti: 11 nel Circondario di Bergamo, 4 in quel di Treviglio, 3 in quel di Clusone. I Comuni della Provincia