Pagina:Guida della città e provincia di Bergamo.djvu/42

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dorato sul mausuleo è di Leonardi Siry di Norimberga. I freschi della volta sono del Tiepolo: vi hanno quadri di Landi, di Diotti ecc. ed una Sacra famiglia assai graziosa di Angelica Kauffman appesa al presbiterio. Quivi i bei intagli e le tarsie sono dei Caniana. Il monumento, trasportato dal convento della Basella, è della figlia di Colleoni, Medea; opera graziosissima delle stesso Omodei.

L’Ateneo.

In questo edificio, di proprietà comunale, furono ultimamente ordinate e raccolte le lapidi ed altri oggetti di antichità patrie. Veggonsi quivi busti ed imagini di illustri bergamaschi.

S. Grata.

Chiesa annessa al monastero femminile di tal nome. È ricca di doratura. Il gran quadro in tela all’altar maggiore giudicasi il lavoro più stupendo di Enea Talpino da Salmeggia, che avendo studiato per lunghi anni a Roma Raffaello, ne imitò la maniera e le grazie.

Liceo.

È un grandioso edificio moderno, di stile classico, fatto sul disegno di Ferdinando Crivelli.