Pagina:Guida della montagna pistoiese 1878.djvu/46

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36 flora e piante d’alto fusto


livello del mare. Essa è pur caratterizzata dalla vite che utilmente vi si coltiva: vi resistono gli agrumi purchè tenuti a spalliera e coperti nell’occasione dei rigorosissimi freddi. Le parti incolte di questa zona sono occupate da cerri e da querci; e vi scende ancora il castagno. Il ginestrone (Ulex europaeus Lin.), la ginestra da processioni, Spartium junceum, Lin., il Cistus salvifolius, Lin., il Cytisus triflorus, Herit. sono i frutici che la caratterizzano; essendole proprie ancora le seguenti piante erbacee: Anthemis Triumfetti, All. Crepis setosa, Hall. Caucalis grandiflora, Lin. Silene italica, Pers. Andryala sinuata, Lin. Cynoglossum pictum, Ait. Crepis foetida, Lin., mentre che vi si trovano ancora (per quanto possano ascendere nella limitrofa zona dei castagni) le seguenti: — Calluna vulgaris, Salisb. Genista germanica, Lin. Campanula Trachelium, Lin. Hypericum dubium, Leers. Jasione montana, Lin. Linaria pelisseriana, Mill. Verbascum nigrum, Lin. Valerianella dentata, Poll. Verbascum floccosum, W. et K. Erica scoparia, Lin. Lathyrus sylvestris, Lin. Erythraea Centaurium. Pers. Orobus tuberosus, Lin. — Vedesi adunque che questa vegetazione altro non è che una continuazione di quella, la quale occupa il fondo delle ampie valli, ove risiedono le più ubertose coltivazioni della Toscana.

La Zona dei castagni, che ascende sino ad una altezza fra gli 812 e gli 870 metri sopra il livello del mare, si svolge per la maggiore estensione del vero Appennino. In essa si accolgono, a preferenza