Pagina:Guida della montagna pistoiese 1878.djvu/79

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san marcello 69


Chiesa prepositura: antica; volta a oriente, secondo l’antico costume. — Il Granduca Pietro Leopoldo I la fece all’interno ricostruire con un solo altare, secondo le riforme del Vescovo Ricci, nel


    logiche, avessero un fondamento più stabile di quello che non sieno le supposizioni ingegnose di un Farinati Uberti e di qualche altro appassionato encomiatore di questi monti; fantasie per le quali fu creduto che solo il poeta potesse trovare scusa del profittarne. Non potrebbe altro dirsi che, come intorno ad esse osservava in una sua lettera il celebre poeta G. Giusti (vedi il suo Epistolario), se i Romani s’eran preso ogni cosa e furono, come li chiamò Tacito, raptores mundi, non è meraviglia che i nomi loro, come le memorie della loro religione, sieno così disseminati anche in questi luoghi.
    Certo che io ricordo come pochi anni decorsi il celebre letterato e archeologo Prussiano Grimm, che ha raccolto le tradizioni popolari e religiose della Germania, degnossi a Pistoia di recarsi a me col suo fratello non meno illustre, e parlatomi con molta indulgenza della prima edizione del mio poemetto le Selve della Montagna pistoiese, e delle note appostevi, (fra le altre certe origini mitologiche) mi diceva che sarebbe stata opera molto proficua l’andar rintracciando le origini de’ nomi mitologici di questi monti non solo, ma di tutta Italia, e veder di notarne le tradizioni popolari, siccome egli aveva fatto per la Germania; perchè si sarebbe aperto un campo di nuove cognizioni mitologiche in relazione con la cristiana religione, che direttamente successe alla pagana.