Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/224

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182 I DINTORNI DI FIRENZE.

abbastanza ampio, decorato di stucchi e preceduto da una specie di portico ad un solo e grandioso arco. Soppressa la Cancelleria, vi si stabilì fino al 1868 il Comune di Fiesole, dopo di che il locale fu sede di una delegazione di Pubblica sicurezza, poi fu venduto, disfatto ed incorporato in un altro fabbricato.

Giardino della Società d’Orticultura. — Dall’opposto lato della strada fino alla linea ferroviaria romana ed alla via Vittorio Emanuele si distende l’elegantissimo giardino della Società Toscana d’Orticoltura che serve alla produzione ed all’allevamento di piante ornamentali e di fiori ed alle esposizioni importantissime che vi si tengono annualmente. Nel centro del giardino è da ammirarsi una grandiosa e bellissima serra di ferro e cristalli che venne eretta col disegno del defunto architetto Giacomo Roster.

Chiesa e convento di S. Maria del Suffragio al Pellegrino. — Sulla cima pianeggiante di quella parte dei colli di Montughi che è attraversata dalla Via Bolognese sorgono la chiesa ed un convento dei Frati delle Scuole Pie. Se si eccettuano le tracce di decorazioni del XVII secolo e alcuni stemmi che ricordano l'uso di villa al quale esso fu un tempo destinato, tutto l’edifizio ha caratteri architettonici della seconda metà del XVIII secolo. Ma l’origine sua primitiva risale ad epoca remota. I celebri monaci ospitalieri di S. Jacopo d’Altopascio nel lucchese, edificarono in questo luogo una delle loro magioni con oratorio annesso e coi locali destinati alla dimora di pochi ospitalieri e ad asilo per i pellegrini ed i viandanti. L’origine quindi del nome di Pellegrino, proprio oggi di una nuova via laterale, deve ricercarsi appunto in questo vecchio edifizio che si chiamò l'Altopascio di Montughi. Come la maggior parte delle case congeneri istituite in varj luoghi della Toscana, non continuò troppo ad esercitare un ufficio divenuto inutile e venne concessa a livello o data in uso a personaggi ascritti all’ordine ospitaliere. Nella prima metà del XIV secolo era stato concesso a Pazzino di Messer Francesco Strozzi e nel 1353 venne aggiudicato insieme ai beni che possedeva nei popoli di Montughi, S. Marco Vecchio e Badia di Fiesole a Jacopo del