Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/300

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258 I DINTORNI DI FIRENZE.

di tavola d’altare di terracotta colorita ed invetriata; in due nicchie laterali sono le figure dei Santi Jacopo e Filippo apostoli. Questa tavola, che è lavoro della maniera di Giovanni Della Robbia, è racchiusa da ornamenti di pietra squisitamente intagliati: e d’identico carattere è il balaustro che sta dinanzi all’altare, lavoro de’ primi del XVI secolo1. Dei dipinti che adornano gli altari, sono notevoli: una Presentazione di Gesù al tempio attribuita a Santi di Tito ed un S. Francesco che riceve le stimate opera del 1634 colla firma di Jacopo Vignali. Ultimamente nella cappella a destra di quella maggiore fu collocato un bassorilievo di terracotta invetriata rappresentante lo Sposalizio di Maria Vergine, opera di Giovanni Della Robbia che già decorava un tabernacolo posto all’Olmatello e che era stato danneggiato ed in parte sottratto dai ladri.

Accanto alla chiesa è la Compagnia di

S. Maria del Desco. — È di remota costruzione avendosene ricordi fin del XIII secolo. In questa cappella sono un dipinto dal XVII secolo e delle lunette di epoca alquanto posteriore nelle quali sono frescate storie della vita di S. Stefano.

La Canonica della pieve serba tracce della sua vetusta costruzione e sopra ad una porta interna si vede scolpito uno stemma dei Della Casa, della fine del XIV secolo.

Le Panche. - Villa Guicciardini. — Questa villa, che

serve oggi ad uso di Vetreria, è fra le più ampie di questa località e presentava l’aspetto grandioso e severo degli antichi palazzi di campagna che le opulente famiglie fiorentine possedevano attorno alla città. Due ville esistevano già in questo luogo e delle due ne fu fatta una sola ai primi del secolo XVII dalla famiglia Pescioni. Questa fa-

  1. Sotto la tavoletta è questa iscrizione: Questa Vergine Maria e del popolo della Pieve di S. Stefano in Pane la quale fu restaurata sino l'anno MDXXX di settembre al tempo di Stefano Maccetti e Giovanni Socci operai. — Dipoi fu di nuovo restaurata pure di settembre l’anno Santo del MDCXXV al tempo del Rev. Monsignore Luca Mini protonotario apostolico e pievano di d. pieve.