Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/317

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BARRIERA DEL PONTE ALL’ASSE. 275

dice delle appellazioni, come beni di Caterina vedova di Antonio Calli e da quel tempo essa restò a far parte del patrimonio di quella cospicua famiglia. La villa è di bella architettura del XV secolo con una grandiosa loggia.

Il Coltaccio. - Villa Catani. — In antico anche questa casa da signore che appartenne nel 1427 a Domenico Del Dolce tiratojaio era indicata col nomignolo di Casale, proprio di gran parte del territorio della parrocchia di S. Silvestro. Alla fine del XV secolo la villa passò in possesso della famiglia Tondini e per ragioni dotali andò nel 1541 nei De-Servi. Da questi la comprava nel 1614 Jacopo di Bartolommeo Vantucci e dai Vantucci, nel 1682 passava nei Panichi che lungamente ne rimasero padroni.

A qualche distanza da S. Silvestro si trova la località chiamata

Carmignanello, dove furono già una chiesa ed un convento.

S. Bartolommeo a Carmignanello. — È un piccolo oratorio che fu chiesa parrocchiale fino al secolo XVIII e che conserva ancora il carattere delle chiesette del medioevo, costruite tutte di pietre a filaretto e prive di decorazioni. L’origine sua è remota e se ne hanno ricordi fin dal XII secolo. Fu di patronato della famiglia Riccialbani fino all’anno 1426 in cui Giovanni di Niccolò e Michele di lui figlio cedettero i loro diritti allo Spedale di S. Maria Nuova. Fu allora unita coi suoi beni alla chiesa di S. Benedetto di Firenze che i Tedaldini avevano lasciato allo stesso spedale. Sull’altare stette fino alla soppressione della chiesa una tavola del XV secolo ridotta in pessime condizioni che venne trasferita nella canonica della chiesa di S. Silvestro a Rufignano, alla quale la parrocchia di Carmignanello venne aggregata.

S. Maria a Carmignanello. - Casa Ginori. — Fu monastero dei Carmelitani e servì di annesso al non lontano convento detto della Castellina, appartenente allo stesso ordine. Alla prima soppressione, l’edilìzio fu acquistato dai Marchesi Ginori, i quali ne ridussero la chiesa a sepolcreto di famiglia. Nell’interno dell’ex-convento è un bel chiostro a due ordini di logge di carattere del XVII secolo