Pagina:Guittone d'Arezzo – Rime, 1940 – BEIC 1851078.djvu/162

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158 sonetti d'amore

38

La donna risponde che dará amore per amore.


     Eo t’aggio inteso e te responderaggio
(però che volonter non son villana),
e non, com’altre fan giá, per oltraggio,
4ma solo per ragion cortese e piana.
     Dici che m’ami forte a buon coraggio;
or mira ben se la parola è sana,
ca per amor amor te renderaggio
8e, del contrar, ciò ch’è ragion certana.
     E te e ’l tuo voli me fedel dare;
or mira como cresce segnoraggio:
11qual e’ fedel, tu tal voli me stare.
     Consiglia me, com’om leale e saggio,
ch’eo deggia ver del tuo dimando fare;
14ché de leal consiglio nom partraggio.


39

Il poeta la ringrazia della risposta cortese e la esorta ad esser fiduciosa nel suo amore.


     Grazie e merzé voi, gentil donna orrata,
dell’udienza e del responso gente,
ch’io non udio mai donna, altra fiata,
4parlasse tanto dibonairamente,
     che non si dice per parola ornata:
che giá non m’osa quasi esser spiacente;
e sí, che tale gioia in cor m’ha data,
8che mai non credo siame nòi nocente.
     Amo sol quel che v’è prode ed orranza;
fedel son d’ubidir vostro comando;
11tal fede chero e tal amor m’avanza.
     Consiglio vo che tosto e non dottando
de mi’ amar e de mia fe, fidanza
14prendiate, como sia vostro comando.