Pagina:Guittone d'Arezzo – Rime, 1940 – BEIC 1851078.djvu/59

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

di guittone d'arezzo 55


disperde conoscenza
e prende loco e stato di follia.
Allor face mostranza
secondo mia parvenza,
35che poca di valenza
ritegna ed aggia sua vil segnoria;
ma quelli è da pregiare
che d’un greve dannaggio
si sa ben confortare;
40ed eo simil usaggio
terrò: del meo penare
giá non dispereraggio.
     Aggio visto mant’ore
magn’omo e poderoso
45cader basso e, coitoso,
partir da gioco e d’ogne dilettanza;
e visto aggi’om di core
irato e consiroso
venir gaio, e gioioso
50in gioi poggiare e ’n tutta beninanza.
Tale vista ed usato
mi fa sperar d’avere
di ben loco ed istato:
ch’eo non deggio temere
55(tanto sono avallato)
di piú basso cadere.
     Conforto el meo coraggio,
né ciò non ho, né tegno:
ma a tal spera m’attegno,
60che mi fa far miracola e vertute.
Ché, quando piú ira aggio
o piú doglia sostegno,
ad un pensier m’avegno,
lo qual m’allegra e stringe mie ferute:
65cosí mi fa allegrare
la gran gioia, ch’attende