Pagina:Historia della Sacra Real Maestà di Christina Alessandra Regina di Svetia.pdf/92

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l’Arciduca alla destra un poco più a basso su l’altro lato della tavola, ma pur sotto al baldachino. Il Marchese Mattei la serviva di coppa, e’l Marchese di Berlau Fiamengo di Scalco. Doppo due hore, seguitò Sua Maestà il viaggio per il canale verso Brusseles in un Bucintoro sontuosamente apparato, e tutto dentro, e fuori dorato, con 12 pezzi di cannone sopra, tirato da 12 cavalli, di cui era Capitano l’Amiraglio d’Anversa. In questo Naviglio, non entrarono altri, che la Regina, l’Arciduca, e gli Principali delle loro Corti; il rimanente, fu condotto in altre barche, le quali nel fermarsi di quando in quando all’escluse, che sostentano l’acqua, sodisfacevano in parte alla curiosità del popolo, che numerosissimo era concorso per vedere questa Principessa. Tutte le ripe del canale, tutte le case, e le campagne vicine, erano ripiene di persone d’ogni genere. Da Vylbrouch, avvanzatasi a Ponte del Lac una lega più avanti, qui cominciò a comparire la Città di Brusselles nella più bella prospettiva del Mondo, poiché essendo la campagna tutta rasa godevasi la vista delle torri di lei in modo, ch’essendosi hor mai l’aria imbrunita, per la partenza del sole, e quelle ripiene di gran lumi accesi, pareva che nella notte fosse resorto un nuovo sole; & in vero era sì luminoso lo splendore, che con artificiose misture, illustrava tutte le ripe del canale, che si vedeva quanto di giorno. Lungo le medesime ripe stavano soldatesche spallierate, che di quando, in quando con frequenti salve salutavano Sua Maestà.