Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/176

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— Ma, perdio, non una goccia di sangue, per finirla! esclama un padrino, visitando il Fochessati nella parte colpita. E poi rivoltosi al Vivaldi:

— E te?

Vivaldi tace: ma nello stesso tempo impallidisce, straluna gli occhi e cade esanime tra le braccia dei presenti. Era colpito mortalmente; la sciabola del Fochessati, senza che alcuno se ne fosse avveduto, gli aveva reciso l’aorta!

Il Fochessati vien fatto allontanare; anzi, partire per Monterondo, ove apprende dai giornali, che il suo avversario sventuratamente era perito!

Ne seguì un processo, che si chiuse con la condanna del tenente Fochessati a sei mesi di confine.


1881. Dilluvio e Amari — A Palermo nel 1889 il signor Dilluvio per una frivolissima causa, ebbe a scambiare epiteti alquanto pungenti col signor Amari. Ne seguì un duello alla sciabola, riuscito fatale al Dilluvio.


Luglio 1881. Assalin-Saint-Victor. — A proposito di questo disgraziato duello, il Figaro del 9 luglio 1881, scriveva:

«Capirete facilmente l’emozione grande che la vertenza ha prodotto qui. Chalon-sur-Saône è divenuta un Parigi in miniatura. L’opinione pubblica anche qui è facile all’impressione; tutti compiangono la vedova e la figlia, giovinetta, di Saint-Victor, crudelmente ucciso in un duello fatale alla sciabola, provocato da una discussione di caccia.

Saint-Victor era un galantuomo, una persona perbene, compito, bravo e valoroso soldato. Aveva lasciata la carriera militare povero, accettando, con rassegnazione evangelica, il modesto impiego di fattore delle tenute della famiglia di Talleyrand.