Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/175

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del signor Vivaldi, per domandare la ragione del negato saluto.

Il Vivaldi scende per rispondere di persona al biglietto:

— Ti guardo, dice al Fochessati, ti fisso, e non ti saluto.

Così dicendo il Vivaldi alza la mano e colpisce. Il tenente Fochessati malamente può reagire, col braccio destro ferito; ma reagisce come può, e la sera stessa costituisce i rappresentanti, e torna a Firenze, da dove si era allontanato senza l’autorizzazione de’ superiori. La sera stessa in Roma è risaputo il fatto; e l’autorità militare di Roma telegrafa a quella di Firenze per gli opportuni provvedimenti disciplinari.

Ormai alea jacta est; si decide un duello. Si esclude la pistola, perchè il tenente Fochessati non può assolutamente servirsi del braccio destro offeso, minacciante flemone, nè del sinistro, che lo poneva in evidente inferiorità di fronte all’avversario.

Si sceglie allora la sciabola e, per iniziativa della parte avversa, viene stabilito che il duello si farà, quando il tenente Fochessati sarà in grado di maneggiare l’arma.

Frattanto, il tenente nulla trascura per guarir presto; ma occorrono sei mesi, avendo recisi due tendini ed offesa l’articolazione del gomito.

Impaziente nell’attesa, torna a Roma per sollecitare lo scontro. Tirerà, come potrà, colla sinistra, pur di finirla.

Su quest’intesa, il 21 aprile, i quattro rappresentanti con i rispettivi primi, assistiti dai medici, si trovano nella sala di scherma del quartiere del Macao, a Roma.

Si fanno sei assalti.

Il Fochessati, inesperto nel maneggio dell’arme con la sinistra, sta in guardia di buona misura, con la punta dell’arme bassa, che presenta all’avversario ad ogni attacco. Ciò non gli impedisce di ricevere alcuni formidabili colpi di piatto sull’omero sinistro, che producono grosse e dolorose echimosi. Alla sesta ripresa si ripete l’atto energico del Vivaldi e l’alzata di punta del Fochessati, il quale riceve una formidabile piattonata tra il collo e la spalla, perchè la sciabola del Vivaldi, non diretta dal pollice, girò su sè stessa nella vibrazione del colpo.