Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/174

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fatto, passarono a redigere un verbale di scontro; frutto di una logica discussione del valore comparativo delle offese, per la quale poterono stabilire quale, tra i due antagonisti, era l’offeso e ne aveva i privilegi.

Il duello fu combinato al fioretto francese, e Daudier pagò con la vita lo schiaffo dato a de Marseul.

La cosa andò semplicemente cosi!


1881 (21 aprile). Vivaldi-Fochessati — Ecco il fatto nella sua semplicità.

Nell’estate del 1880 il tenente Fochessati, un bell’uomo, aitante della persona, simpatico e mite, incontrò sulla spiaggia di Viareggio il signor Vivaldi, già ufficiale dei bersaglieri. Il Vivaldi, ricordando una lontana parentela col tenente Fochessati, desiderò presentarlo alla consorte sua.

Qualche giorno dopo il tenente Fochessati lasciò Viareggio per l’abituale sua guarnigione di Firenze.

Nel marzo del 1881, il tenente ha un duello nel quale anch’egli resta ferito al braccio, piuttosto gravemente.

Al primo di aprile, però, la ferita non gl’impedisce di correre a Roma per assistere, lui ufficiale di cavalleria e appassionato amatore di cavalli, alla riunione primaverile delle Capannelle.

Lo stesso giorno, sul prato delle corse, s’imbatte nel Vivaldi, cui fa di cappello. Ma il suo saluto non ha risposta.

Il tenente Fochessati non ci bada tanto quanto, pensando tra sè:

— Non mi ha riconosciuto sotto le spoglie di un semplice borghese (non militare).

Il fatto, però, si ripete più volte: talchè il tenente si persuade che il signor Vivaldi di proposito non ricambia il cortese saluto.

Non sapendo a che cosa attribuire l’attitudine ostile del signor Vivaldi, alla sera, il tenente Fochessati gli scrive un biglietto amichevole, che personalmente porta al domicilio