Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/215

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Cosicchè da tutto quel famoso dibattimento non emerse in verità, alcuna teoria chiara; o emerse questo: che la parata della mano sinistra è scusabile, se istintiva.

Ma quale criterio adopreraimo i testimoni per giudicare l’istinto? — E con qual criterio sicuro si potrà affermare che il movimento è stato o no istintivo?

Questa scusabilità è molto elastica; è tanto elastica che, ove sia ammessa, equivale semplicemente alla permissione della parata.

Il Dekeirel fu assolto; ma, anche dopo l’assoluzione e dopo le approvazioni che la gran maggioranza del pubblico diede al tribunale assolvente, la questione cavalleresca rimase indecisa.


Infatti nel luglio (16) dell’87, a Grenoble, si vide il capitano Martin, testimone del signor Menvielle, redattore capo del Réveil du Dauphiné, schiaffeggiare, sul terreno dello scontro, Gustavo Naquet, redattore capo del Petit Dauphinois, perchè questi, al terzo assalto, afferrata con la mano sinistra la spada del Menvielle, lo feriva gravemente al fianco.

Il capitano Martin, sfidato dal Naquet, unì la sfida ai verbali e mandò il tutto al Procuratore della Repubblica.

Il Tribunale di Grenoble pronunziò la sua sentenza contro il Naquet, respingeva la premeditazione, ed affermava che la ferita fu volontaria, e ammise le attenuanti; condannava il Naquet a due mesi di carcere, a 200 franchi di multa e a un franco di danni, richiesta dal Menvielle.


1885. — Per una polemica giornalistica nel 1885 a Palermo, succede uno scontro alla sciabola tra certi Contarini e Pensatore, che vi rimase ucciso.