Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/278

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In seguito a ciò, il Bernath mandò i colleghi Giulio Horwath e Geza Melzer a chiedere soddisfazione al ministro, che dichiarò loro non essere stata sua intenzione di offendere il deputato Bernath; però, soggiunse, che come ministro era a disposizione di tutti; ma che non intendeva usare cortesie di sorta ad un deputato del partito nazionale, per la semplice ragione che questo partito si era dichiarato solidale col consigliere Kassits nelle accuse scagliate contro la sua persona.

Bernath non si accontentò della risposta avuta e decise di sottoporre la questione al suo partito.

In seguito ai consigli avuti dal deputato Bernath, i suoi padrini si recarono di bel nuovo dai ministro per chiedere una riparazione cavalleresca.

Il ministro rispose loro che, avendo parlato in qualità di ministro, non si riteneva obbligato ad accordare la soddisfazione richiestagli.

Uno dei padrini gli osservò, allora, che la sfida non partiva dal deputato al ministro; ma bensì dal capitano Bernath al maresciallo Fejervary.

In seguito a questa osservazione, Fejervary dichiarò di accettare la sfida.


Il duello ebbe luogo alle nove del mattino del 26 aprile nella caserma Francesco Giuseppe, a Budapest.

Fu scambiato da prima un colpo di pistola a 30 passi di distanza, con facoltà di avanzare. Sparò primo Bernath, sbagliando il colpo; mentre la palla del sessantenne ministro sfiorò così da vicino l’avversario, che questi trasalì, talchè lo si credette ferito.

Constatato ch’era incolume, il duello continuò alla sciabola. Nel primo assalto Bernath ricevette un terribile fendente alla tempia destra; egli cadde a terra grondante sangue. I medici constatarono ch’erangli state tagliate parecchie vene. I duellanti non si riconciliarono.