Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/285

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«Ci si chiama allora ad un giurì d’onore e noi, sia perchè le cose sarebbero andate troppo alle lunghe, sia perchè non abbiamo creduto il riunirlo, a causa della grande evidenza di fatto confermata, per come si è già detto, da tutti i precedenti fatti, non abbiamo creduto acconsentirvi».

«Ci si riunisce, per la terza volta, alle ore 12,30 ed i signori tenenti Brezzi e Bivona non avendo voluto accordare, per come è nostro diritto, la scelta delle armi, declinano il loro mandato».

«Questi sono i fatti per come stanno fino in questo momento in cui abbiamo il piacere di salutarvi e reputarci vostri sinceri amici.

Trapani, 22 febbrajo 1898, ore 14.

Thom di Xirinda.

Francesco La Porta.



Senza mancare di rispetto a’ quattro rappresentanti, vale la pena di fare poche osservazioni su questa lettera, che non essendo stata smentita dai rappresentanti del defluito tenente Sacco, diviene più che attendibile.

I rappresentanti dell’ucciso avevano, conforme le prescrizioni cavalleresche, l’obbligo di accettare la dichiarazione e le scuse dei rappresentanti del Serraino, che ponevano fine alla vertenza, con onore delle parti. Eccedettero coll’insistere per la riparazione con le armi.

Dal canto loro i rappresentanti mal si apponevano negando al Sacco il diritto della scelta delle armi, ed eccedettero pure rifiutando di sottoporre il punto discorde al giudizio di un tribunale d’onore.


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