Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/299

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impegnar Bizzoni. Il giorno dopo dell’intermediario Donati vengo a sapere che il Macola (dopo avermi scritto di «bramar d’uscirne, sfidante o sfidato poco importa» e di aspettar le mie decisioni), adesso che lo sapeva, aveva mutato di parere e non accettava il mio consiglio.

E allora, domando io, valeva la pena di far tanto chiasso? e che profitto ci trova a continuarlo?

Felice Cavallotti.


Fu dopo questa lettera che Macola mandò i deputati Donati e Fusinato a sfidare Cavallotti.

Questi nominò suoi padrini il pubblicista Bizzoni e il deputato Compans. Alle 17,30 del 4 corrente, i quattro rappresentanti si abboccarono, ma essendo sopraggiunta la febbre a Compans, questi venne sostituito dal deputato Tassi.

E furono così Donati e Fusinato, Bizzoni e Tassi che fissarono le modalità del duello che ebbe sì tragico risultato.


I verbali dello scontro:

Roma, 6 marzo, 7 ore pom. — Eccovi i verbali fatali della vertenza.

Roma, 4 marzo 1898 — Verbale primo: Oggi in una sala di Montecitorio si radunavano Carlo Donati e Guido Fusinato, rappresentanti dell’on. F. Macola e l’on. Camillo Tassi e signor Achille Bizzoni, rappresentanti dell’onorevole Felice Cavallotti. Gli onorevoli Donati e Fusinato, a nome del loro rappresentato, dichiarano di portare sfida a cagione della lettera in data 2 marzo 1898, pubblicata nel Don Chisciotte, del 4 marzo, lettera che l’on. Macola ritiene per sè offensiva.