Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/88

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Era la rivoluzione della stampa periodica! Un foglio repubblicano, le Bon Sens, inveisce contro la novella decisione con sarcasmi, a’ quali Emilio de Girardin replica processandolo per diffamazione il poco accorto Bon Sens.

Carrel s’intromette nella faccenda e, nel National del 20 luglio, stampa:

«Il signor Emilio de Girardin, membro della Camera dei deputati, è a capo di una società che crede di aver trovato il mezzo di costituire un giornale al prezzo di quaranta franchi all’anno, scoperta felice, di cui il paese profitterà se de Girardin riuscirà nell’impresa. Ma, come primo mezzo di riescita, de Girardin ha creduto opportuno di pubblicare degli avvisi, nei quali parla di giornali che esistono da dieci, da quindici e da venti anni, in termini che noi ci saremmo limitati a disprezzare per nostro proprio conto; ma che uno dei nostri confratelli: le Bon Sens, ha rilevato in una serie di appendici, molto accentuati, e dei quali il pubblico s’è occupato assai. Lo spiritoso autore di quelle appendici, Capo de Feuillide, passa in rivista le combinazioni e i calcoli nella confidenza dei quali si è stati ammessi dai prospetti stessi del sig. de Girardin.

Il signor Capo de Feuillide trova l’intrapresa cattiva; e ne ha buon diritto; appoggia l’opinione sua su considerazioni e ragionamenti, che non ci sono sembrati fuori dell’orbita di una discussione lecita.

Il sig. E. de Girardin poteva replicare nel suo giornale; ma ha preferito considerare diffamazione contro la sua persona, i dubbi gettati sulla esattezza de’ suoi calcoli; ha attaccato le Bon Sens e il signor de Feuillide con una citazione davanti al correzionale.

Quest’affare sarà discusso domani (21 luglio) e il signor de Girardin goirà dei benefici della legge di settembre. La stampa non potrà rendere conto della discussione; ma ne faremo conoscere i risultati, che non ci sembrano essere dubbi, perchè nulla somiglia meno alla diffamazione, quale la definiscono le nostre leggi, della discussione sostenuta da de Feuillide contro le asserzioni e le cifre di E. de Girardin».

All’indomani, nella Presse del 21 luglio, de Girardin