Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/89

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replicò per le rime ad Armand Carrel1, che, seccato da certe allusioni biografiche dell’articolo, si fece accompagnare dall’amico suo Thibaudeau dal direttore della Presse per ottenere spiegazioni, che non ebbe; ma che lo condussero invece ad un duello.

— Ebbene, signore, esclamò Armand Carrel, quando si trovò sul terreno di fronte a Girardin; voi mi avete minacciato di una biografia. La fortuna delle armi potrebbe essermi contraria; voi allora farete questa biografia; ma nella mia vita privata e nella mia vita politica voi non troverete nulla che mi faccia disonore; n’è vero, signore?

— Sissignore, replicò Girardin.

Armand Carrel era assistito da Maurice Persat e da Ambert; Girardin da Latour-Mezeray e da Paillard de Villeneuve.

I combattenti furono collocati di fronte, a quaranta passi l’uno dall’altro, essendo stato deciso ch’essi potessero avvicinarsi ciascuno di dieci passi. Distanza minima, adunque, passi venti.

  1. «Le National getta un biasimo severo su E. de Girardin, per non essersi di preferenza servito della stampa.

         Questo rimprovero manca di quella lealtà che viene attribuita al carattere di Carrel. Certamente, il rimprovero sarebbe meritato se le Bon Sens, fosse rimasto all’esame critico e severo della base economica sulla quale la Presse è fondata. Ma non è stato così; le accuse più odiose e più personali, sono state accumulate contro E. de Girardin.... Malgrado il desiderio nostro non c’è possibile di starcene in silenzio, e scendiamo sul terreno verso il quale siamo spinti. Ma infine, se persistono a volerlo, noi l’accetteremo e pubblicheremo che le Bon Sens, le National e le Temps sono costati cari ai loro azionisti. Noi faremo a nostra volta, i conti di questi giornali, giacchè si prendono la briga di fare i nostri. Le indicazioni in proposito non ci farebbero difetto, tale quale come quelle necessarie per le biografie di parecchi redattori di quei fogli; ma siamo alieni dal pubblicarle. Comunque, anche su questo punto ci manterremo scrupolosamente alla verità dei fatti. Noi non avremmo, poi, a predire fallimenti imminenti; ci basterebbe di accennare al ministero degli usceri del tribunale di commercio i fallimenti consumati».

         Quest’ultimo periodo si riferiva alla vetreria di Choisy, di cui fu direttore Thibeaudeau. La frase della biografia si riferiva a Carrel.