Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/99

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di guarnigione nella metropoli di Francia. Tra gli ufficiali del corpo eravi un sottotenente, certo P**, antico compagno di de T**, alla scuola di Saint-Cyr.

Prima di lasciare la scuola, tra i due era sorta una questione di nessuna importanza, secondo de T**; gravissima, secondo il P**. Più volte i due giovani s’erano incontrati in Parigi, ma avevano tirato di lungo; però, un giorno funesto, i due antichi colleghi furono posti dal caso un di fronte all’altro.

Inevitabile era una spiegazione. De T** ruppe il ghiaccio, chiedendo a P** alcune spiegazioni sull’impressione che aveva conservato su quanto era passato tra loro a Saint-Cyr; e ciò, non per rianimare un fuoco spento o quasi", ma per cancellare le ultime rimembranze di un incidente deplorevole.

P** non era dello stesso parere. Anzi, più volte, all’insaputa di de T**, aveva manifestato la sua meraviglia di non averlo veduto ancora venire a chiedergli ragione di due ceffoni, che diceva di avergli somministrato in quella tale circostanza; e ripeteva e sosteneva il suo asserto, malgrado il diniego di de T**; malgrado il pacifico intervento di amici comuni.

Allora, de T** si credette in obbligo di chiamare in campo chiuso l’avversario, e all’indomani si recarono al bosco di Vincennes, per sistemare con un duello la vertenza. L’arma scelta da de T**, perchè offeso, fu la pistola. De T** designato dalla sorte avrebbe avuta la precedenza di tiro.

Mentre venivano caricate le pistole, il sottotenente P**, che brontolava per la lentezza dei padrini, si addimostrò febbrilmente nervoso, tanto sovraccitato, da sollecitare l’avversario a tirare prima che i testimoni ne avessero dato il comando.

— Andiamo, signore, sparate! gridò il sottotenente.

De T** fece subito fuoco; il sottotenente annaspò, barcollò e cadde tra le braccia de’ suoi padrini, accorsi. Era stato colpito alla coscia diritta, un po’ più sotto del basso ventre; una vena s’era aperta e il sangue sgorgava in abbondanza.

La morte non si fece attendere molto, e fu penosissima.