Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/100

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Il giudizio di Dio questa volta s’era pronunciato per la... giustizia!


Verso il 1840 un giovane allievo di Saint-Cyr, che si preparava per le spalline di ufficiale di cavalleria, fu mandato a Saumur, per compiere il corso di perfezionamento, prima d’entrare al reggimento. Egli era assai pio ed apparteneva ad una famiglia, nella quale il sentimento religioso predominava su tutti gli altri.

Per questo, e non per altro motivo, era fatto segno a mille scherzi, a mille noie, a insulti e a provocazioni d’ogni sorta, da parte di un compagno, che s’era assunto l’infame compito di tormentarlo in ogni guisa.

E questo malanno, vedendo che non giungeva allo scopo suo, ch’era quello di far perdere le staffe a quel povero giovane e di trascinarlo sul terreno, a dispetto dei principi religiosi, finì col qualificare la madre del compagno con gli aggettivi qualificativi più volgari, più bassi, più triviali, che da un quartiere di soldatacci possono uscire.

Il giovanotto non resistette più. Egli, che con una rassegnazione esemplare, degna di un martire, tutto aveva subito per non arrecare dolore alla mamma adorata e per non apportare offesa al sentimento religioso di lei; a quegli epiteti di caserma, da lanzichenecchi, che colpivano la madre sua, non seppe resistere e provocò l’insultatore a duello e.... vi rimase ucciso.

Colombey1, che ha mandato ai posteri questo colmo della malvagità umana, non ci rassicura se quel brigante di uccisore fu impiccato....

Pare di no; altrimenti, il cronista ce ne avrebbe informati.

Peccato! io esclamo. Un paio di metri di buona corda al

  1. Pag. 95. Histoire anecdotique du duel.