Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, I.djvu/300

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I Nibelunghi 229

A’ messaggieri con atto cortese
Rivolse allora. Principe Sigmundo
Fu lieto assai di lor venuta. Intanto
125Ebbesi alloggi coi compagni suoi
Gère, e s’indisse di prestar le cure
Ai palafreni. Ed ecco die venièno
Là ’ve presso a Kriemhilde si assidea
Prence Sifrido, i messi. E fu cotesto
130Concesso a lor d’andarne in corte; appunto
Fean questo i prenci. L’ospite regale
Ratto levossi in piè con la sua donna,
E degnamente fu per loro accolto
Gère dal suol ch’è di Borgogna, insieme
135A’ suoi compagni, gli uomini fidati
Di re Gunthero. Indetto fu che andasse
Gère possente e ricco ad una sedia.
     Nostro messaggio concedete voi
Pria che a sederci andiam, disse quel saggio.
140Concedete che in piè restiamo noi,
Ospiti stanchi, per il tempo, in cui
Dirvi dobbiam quali v’invian novelle
E Gunthero e Brünhilde. E loro stato