Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, I.djvu/420

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I Nibelunghi 349

Donna Kriemliilde.1 Più fedele sposa
355Deh che non ebbe mai prence guerriero!
     Poi che il tesoro ebbe in sua mano, addusse
Molti in la terra cavalieri ignoti.
Tanto donava di costei la mano,
Che mai non vide alcun più assai di questa
360Munificenza grande. Ella d’assai
Esercitava sue virtudi, e tanto
Affermar si potea della regina.
A poveri ed a ricchi ella in tal guisa
A far suoi doni incominciò, che questo
365Hàgen iva dicendo: Ov’ella ancora
Viva alcun tempo, tanti a’ suoi servigi
Uomini condurrà, che a noi venirne
Dovrà gran doglia. — Principe Gunthero
Così rispose: È sua quella dovizia
370E la persona. Or, di qual guisa mai

  1. Avrebbe preferito la povertà con lui al tesoro senza di lui. Il Bartsch interpreta differentemente. Il verso che segue mi dà ragione. Anche Laveleye intende così.