Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, II.djvu/312

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I Nibelunghi 671

     Oggi adunque così dee di Rüedgero
Pagar la vita ciò che voi e questo
165Mio principe di grazie mi faceste
E di favori, e morirne degg’io,
E ciò indugiarsi più non può. Già veggo
Che la mia terra e li castelli miei
Oggi, per man d’alcun de’ vostri, vuoti
170Di lor principe andranno. A vostra grazia
Però accomando la mia donna e quella
Figlia mia giovinetta e quelli molti
Che a Bechelara vivono tapini.
     Rüedgero, Iddio ti ricompensi intanto!
175Ètzel principe disse. — Ambo eran lieti,
Egli e la donna sua regale. — A noi
Bene saranno le tue genti tutte
Accomandate, ed io confido ancora
Nella fortuna mia che tu pur anco
180Incolume uscirai dalla tenzone.
     Ad estremo periglio ei così pose
E la persona e l’alma. Incominciava
A lagrimar d’Etzel la donna, e il prode
Così dicea: Ciò che promisi adunque,