Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, II.djvu/373

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732 I Nibelunghi

     Nobil regina, vana e stolta è questa
Parola omai. Giurai che in tutto il tempo!
260Che vivrà alcuno de’ signori miei,
Non mostrerò il tesor, per ch’io noi deggia
Dare ad alcuno mai. — Cotesto a fine
Io porterò, disse la nobil donna.
     E tosto indisse che al fratello suo
265Tolta fosse la vita. A lui fu il capo
Reciso, ed ella per il crin quel capo
Recò dinanzi di Tronèga al sire.
     Grave dolor gli fu cotesto, ed ei,
Già corruccioso, come vide il capo
270Del suo prence e signor, così a Kriemhilde,
L’uom prode, favellò: Tu la faccenda
Compisti ornai conforme al voler tuo,
E tutto veramente in quella guisa
Andò ch’io mi pensava. Or, de’ Burgundi,
275È morto il nobil re, morto è Gislhero
Giovinetto, e Gernòt anche. Il tesoro
Niun conosce ove sta, fuori di Dio,
Fuori di me. Donna d’inferno, ei dee
Eternamente a te restar celato.