Pagina:I Paralipomeni del Lucifero.djvu/21

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canto primo. 15

Suo sciolto endecasillabo al disprezzo
Della vostra memoria! E chi ricorda
I tuoi bavosi, puzzolenti erutti,
Sagrestano Aristarco, allor che bello
125Della sua eterna gioventù, sdegnoso
Del fiorentin rifiuto (l’aere intorno
Corruscava di lampi e le narici
Un acre accarezzava odor di zolfo)
Posossi in cima alla slanciata guglia
130Della mediolana ardita mole
Lucifero e si fè scanno la testa
Bronzea di lei che diede al mondo un Dio?

    Tu invan strillasti mal pasciuta turba
Che nella gora delle tue gazzette
135Gracidi le babeliche bestemmie
Quotidian di sciocchi arido cibo.
Ei venne, vide, vinse! Esterrefatta
Corse la folla dei credenti all’are,
E sulla spenta larva del suo Dio
140(Più che dal ferro del ribelle eterno
Dal fiero verso catanese uccisa)
Ululati gettò qual se l’estrema