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I Vicerè 401



In qualche mese era dimagrato della metà, e sul viso giallo e floscido gli occhi un tempo ridenti avevano una strana espressione d'inquietudine quasi paurosa.

— Me n’hanno cacciato!... Eccellenza, me n’hanno cacciato!... — e guardava tutti i signori, tutte le signore, quasi a provocare la dimostrazione del loro sdegno contro quella mostruosità. — Dunque era vero?... Ma che non s’ha da far nulla?... Voialtri che siete ascoltati?... Lascerete che quei scellerati rubino San Nicola, San Benedetto, tutti i santi del Paradiso?...

— Che possiamo farci!... esclamò Consalvo fregandosi le mani; e donna Ferdinanda aggiunse:

— Avete voluto il governo liberale? Godetene i frutti!

— Io?... Io, Eccellenza?... Sapevo molto, io, di liberali e non liberali!... Io badavo agli affari miei!... Sessant’anni che c’ero dentro!... Nessuno aveva osato toccarlo, in tante rivoluzioni che ho viste: il Trentasette, il Quarantotto, il Sessanta....

— Bel terno!... — fece il principino; e come Baldassarre venne a dirgli che il calesse era attaccato, si alzò, esclamando sotto il naso del Fratello:

— Adesso c’è la legge, caro mio!...

— Ma è giusta legge questa?... I beni della Chiesa?... Allora io me ne vengo in casa delle Vostre Eccellenze e mi piglio ogni cosa?... Si può fare una legge così?... — E raccontò confusamente quel che era avvenuto all’atto dello spogliamento: — Quel delegato, per la consegna.... L’abate non volle esser presente, che ha ben fatto: una simile vergogna!... E s’è coricato nel letto di Sua Paternità, lo straccione: cose da non credersi... Venne il Priore, e gli ha dato tutte le chiavi, Eccellenza: della chiesa, della sacrestia, dei magazzini, del museo, della biblioteca.... E tutto venduto, sulla pubblica piazza: le tavole, le seggiole, i servizii, la lana, il vino, i letti, quasi fossero di nessuno!... E i candelieri del coro, quel ladro, credendoli d’oro, di notte non li portò via?... Lo legarono, gli altri ladri più di lui!... E non

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