Pagina:I Vicerè.djvu/417

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I Vicerè 415

ragione, mia buona madrina; dimenticavo il dolore del povero babbo per pensare al mio solo; e ciò non è giusto...» E le lettere scritte al principe direttamente? «Non ti affliggere più, babbo mio; pensa come me che la santa mamma è in paradiso, e di là ci guarda tutti, e veglia su noi, e vuole che ci consoliamo perchè ella è tra i beati e noi tutti, con la grazia del Signore, un giorno la raggiungeremo....» Cosa veramente da strabiliare che una ragazza di quattordici anni scrivesse a questo modo!... E il principe le aveva dato allora la gran notizia: inconsolabile per la perdita di quella santa, egli l’avrebbe pianta fino all’ultimo giorno della propria vita; ma i suoi figli avevano bisogno di qualcuna che tenesse loro luogo di madre, e per quest’unico scopo egli accettava i consigli di tutti i parenti che lo persuadevano a riammogliarsi: sposava quindi la cugina che gli aveva dato tante prove d’affezione nella circostanza della «grande disgrazia», ed era la più adatta, nella sua qualità di parente, a compiere la delicata missione di seconda madre. La cugina, da suo canto, scrisse in coda sotto la dettatura del Padre confessore: «Mia cara figlia, da quel che t’ha detto tuo padre, tu comprendi che da ora innanzi ho più diritto di chiamarti con questo nome che il mio cuore t’ha sempre dato. La mia più grande ambizione è quella di renderti meno sensibile la mancanza della nostra santa, non di fartela dimenticare, che sarà sempre impossibile non solo a te ma a noi tutti. Stringendo ancora più i vincoli che già ci uniscono, io ti sarò sempre a fianco per vegliare su te e tuo fratello, come quella benedetta raccomandò al letto di morte. Sono impaziente di stringerti al mio cuore: se i tuoi studi non ti permetteranno di tornare per ora a casa, verremo noi a trovarti al più presto....» Passarono però molti giorni, senza che a questa lettera venisse risposta. Che cosa succedeva? La posta ne aveva fatta qualcuna delle sue? O la signorina stava poco bene? Oppure accoglieva male l’annunzio del matrimonio?... Baldassarre fece di tutto per dissipare quest’ultimo dubbio.