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468 I Vicerè

sicole blasonate famiglie, famiglia, più convenissero. Lusingarci da indi possiamo che, la mercè d’uno studio indefesso, nommenchè la paziente compulsione d’archivii importanti e zeppati di documenti solo noi dato esaminare, saracci dato fornire l’assunto come disse il Poeta, senza infamia sicuro, forse con lode.

«Comecchè cultore d’istoric’istudii ed amante delle patrie glorie, Vostra Signoria Onorandissima, echeggiando al nostro proposito, negar non vorrane il suo ambito concorso; laonde viviamo fidenti della sua firma nella scheda dove le soscrizioni si ammozzolano. Bassa idea di guadagno non spronaci, laddiomercè not’essendo non averne noi uopo; nonperoddimanco onde coprire in parte le pure e semplici spese, abbisognamo il suo appoggio. Delchè dormiam’in guanciali.


«SCHEDA DI SOSCRIZIONE


«ALL’OPERA


«del cavaliere don Eugenio Uzeda dei principi di Francalanza e Mirabella, duchi d’Oragua, conti della Lumera, etc., etc.; già Gentiluomo di Camera (con esercizio) di Sua Maestà il Re Ferdinando II; medagliato dell’ordine ottomano del Nisciam-Ifitkar da Sua Altezza il Bey di Tunisi, membro di varie Accademie, etc., etc., intitolata:


«L’ARALDO SICOLO


«consistente nell’istoria documentata dell’origini, sort’e vicende delle Nobili Famiglie Siciliane da’ tempi più oscuri infino al giorno d’oggi: ben tre volumi, di cui il primo testo, il secondo alberi genealogici, il terzo stemmi. Usciranno una dispensa ogni mese. Prezzo d’ogni dispensa: lire due. Associazione all’opera completa, lire cinquanta. — N.B. Chi procura sei soscrizioni avrà diritto a pubblicare il proprio albero genealogico. Chi ne procura dodici avrà tuttosì lo stemma colorato.»