Pagina:I colloqui.djvu/68

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58 La signorina Felicita

Pensa i bei giorni d’un autunno addietro,
Vill’Amarena a sommo dell’ascesa
15coi suoi ciliegi e con la sua Marchesa
dannata, e l'orto dal profumo tetro
di busso e i cocci innumeri di vetro
18sulla cinta vetusta, alla difesa....

Vill’Amarena! Dolce la tua casa
in quella grande pace settembrina!
21La tua casa che veste una cortina
di granoturco fino alla cimasa:
come una dama secentista, invasa
24dal Tempo, che vestì da contadina.

Bell’edificio triste inabitato!
Grate panciute, logore, contorte!
27Silenzio! Fuga delle stanze morte!
Odore d’ombra! Odore di passato!
Odore d’abbandono desolato!
30Fiabe defunte delle sovrapporte!