Pagina:I passaggi delle Alpi e la ferrovia del Brennero.djvu/9

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
144

nero da Bolzano ad Innsbruck, che misura sulla via postale una lunghezza di 125 chilometri.

Una moderata altezza sul livello del mare, il sussidio di vallate laterali abbastanza ampie e praticabili dove trovare sviluppo di linea nelle tratte di via più erte, un clima comparativamente temperato, prossimità di materiali atti alle costruzioni, il vantaggio infine di poter percorrere dentro i confini di uno Stato solo, sono tutti elementi che cospirano a facilitarne la esecuzione non solo, ma eziandio ad assicurarne il non interrotto esercizio.

La differenza di livello tra la stazione di Innsbruck ed il punto culminante del colle può ritenersi di m. 790, ed il suo sviluppo misurato sulla strada postale di circa chilometri 39. Quella dal punto culminante a Bolzano, venne calcolata di m. 1105 sopra uno sviluppo di chilometri 85. Considerata quindi la strada in complesso senza aver riguardo alle peculiari circostanze locali che possono alterarne le pendenze, si avrebbe nella salita da Innsbruck alla sommità una acclività media di millimetri venti per metro, e nella discesa dal Brennero a Bolzano una declività di millimitri tredici pure per metro.

Basterebbero queste cifre per lasciar travedere a primo colpo d’occhio la possibilità di uno sviluppo conveniente di una strada ferrata per la quale sieno concessi dei limiti ragionevoli di pendenze e di raggi di curvature, limiti non superiori mai a quelli addottati nelle più rinomate strade montuose d’Europa. Nè la realtà smentisce queste prime previsioni, giacchè presso le situazioni dove la valle è più angusta e i torrenti precipitano con cadute spesso superiori al 70 per mille, natura aperse delle vallate laterali secondarie tanto dall’un versante quanto dall’altro, nelle quali l’uomo d’arte può trovare lo sviluppo di linea occorrente per non oltrepassare i limiti precisati di curve e di pendenze, quali per accennare solo le principali, le vallate di Stubay, di Gschnitz, di S. Jodocus e dell’Oberberg nel ver-