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36 i precursori di c. lombroso

e mistiche; subordinando la scienza alla teologia, fecero della dialettica e della sillogistica.

Dante solo colla potenza dell’arte squarciò le tradizioni della scolastica, portando nelle questioni delle scienze e della politica il vero senso della natura e la diretta osservazione.



Ma quando da Bisanzio si riversarono sull’Europa i tesori dell’arte e della sapienza antica, e i commerci, e le ardite imprese marinare, e gli ordinamenti democratici fecero sorgere una nuova classe operosa e indagatrice, e i sistemi costrutti sui dogmi rovinarono dinnanzi al cielo di Copernico, e il pensiero si dilatava negli spazi infiniti, e la stampa accelerava e diffondeva la coltura, secolarizzando il sapere, e le scoperte geografiche allargavano la terra; si andò distruggendo la coscienza antropocentrica, e nella natura si comprese dovessero essere le ragioni dei fenomeni e non nel concetto teologico, e il monismo fu opposto al dualismo, e la libera ricerca al dogmatismo, e il dubbio non fu più colpa, e col metodo induttivo, provando e riprovando, si ritentarono tutti i grandi misteri.

Siamo in pieno Rinascimento; alle oziose e sterili speculazioni si oppone la feconda evidenza dei fatti. Bacone e Cartesio tracciano il programma della scienza moderna.

Bisogna cercare non ciò che hanno pensato gli altri, bensì ciò che sospettiamo noi medesimi,