Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/97

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canto sesto. 85

BONAPARTE i fanciulli, BONAPARTE
     Rispondono le valli; e nell’ebbrezza
     Di tanto nome, al vento inani e sparte
     60Van le memorie d’ogni ria tristezza.
     Nel tripudio ognun corre ad abbracciarte
     Sia nemico, od amico: l’allegrezza
     Non distingue i sembianti; un caro errore
     Dona gli amplessi, e negli amplessi il core.
65Francia tutta del Magno alla venuta
     Rizzossi; ne tremò l’Alpe, e l’avviso
     Dienne all’itala donna. L’abbattuta
     In mezzo al pianto lampeggiò d’un riso,
     E serenossi. Ma in piè surta e muta
     70Di maraviglia, Europa il guardo fiso
     Su la Senna converse, ove sentía
     Che alfin soluto il suo destino andría.
Qual, pria che fosse il mar, la terra, il cielo,
     Del caos l’orrenda apparve atra mistura,
     75Ove l’umido, il secco, il caldo, il gelo
     Fean pugna, e muta si tacea natura;
     Che tal, rimosso alla menzogna il velo,
     Fusse di Francia il volto ti figura,
     Quando il Magno a camparla dal Ciel fisso,
     80Venne, quale già Dio sovra l’abisso.