Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/96

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84 il bardo

Contra le vele del fatal naviglio,
     Conscj forse del Dio ch’ei porta in grembo,
     35Non osano di far lite e scompiglio
     I venti: dorme la procella e il nembo.
     Solo increspa con placido bisbiglio
     Dolce un Levante alla marina il lembo:
     E l’onda intanto, Chi è Costui, dir pare,
     40A cui l’aria obbedisce, e serve il mare?
E certo il mar sentìa che su quel legno
     Navigava il valor che al fier Britanno
     Farà caro costar dell’onde il regno,
     Finchè ne spezzi lo scettro tiranno.
     45Quindi parve d’uman senso dar segno
     Il tremendo elemento, e un bello inganno
     Fatto all’inglese insecutor schernito,
     Pose il vindice suo salvo sul lito.
Come giunto s’udì l’alto Guerriero,
     50Di giubilo delire a lui davante
     Si versar le città lungo il sentiero:
     Mise a tutti il piacer l’ali alle piante.
     Ognun s’affretta e incalza, ognun primiero
     Esser vuole a gioir del suo sembiante.
     55BONAPARTE gridare i vecchi padri,
     Iterar BONAPARTE odi le madri,