Pagina:Il Buddha, Confucio e Lao-Tse.djvu/501

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424 parte seconda

le cose; la quiete è la «Ristorazione» del Chêng, e per essa le creature rettificano la propria natura. Il Chêng, «Perfezione», è il principio e la fine delle cose esistenti, è la via, per cui procede il destino, è il fondamento dell’idealità umana.

«La forza trasformatrice propria dello Yang, e la forza coesiva propria dello Yin produssero i Cinque elementi, acqua, fuoco, legno, metallo e terra; i quali formarono la materia del mondo. La parte grossa della materia (Cih) costituì la Terra; la parte sottile (Khi), il Cielo. I Cinque elementi insieme confusi formano lo Yin e lo Yang; come questi due principii collegati in uno formano il Thai-ki. Il Thai-ki è infinito e indefinibile; i cinque elementi hanno ciascuno una propria e distinta natura.

«L’uomo soltanto, fra tutti gli esseri che popolano la Terra, ebbe la più squisita parte della materia cosmica costituente l’universo, e riuscì egli perciò la più intelligente delle creature. Poichè ebbe ricevuto dallo Yin la Forma, lo Yang lo dotò di Spirito: e in forza delle Cinque virtù, che compongono le sue naturali disposizioni, divenne energia efficace; fu abile a conoscere il bene e il male, e capace di produrre un mondo morale. Perciò il «Santo» unisce la propria virtù a quella del Cielo e della Terra, e con essi si fa cooperatore della creazione». —

Prima dunque che apparissero i fenomeni e le forme che costituiscono l’universo, era il Thai-ki. Che cosa è egli questo primo principio delle cose? È un ente da sè, uno spirito, un’intelligenza, una materia sottile, uno stato della materia originale? Secondo la comune definizione il Thai-ki è la materia del Cielo e della Terra confusa in un tutto. «— Il Cielo e la Terra non per anche di-