Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/111

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 105 —


Devo confessare che anche il tempo mi ha aiutato; perchè avevo molta roba in magazzino e adesso il ferro ha preso un prezzo d’oro. Dunque, ti volevo dire questo, Lia: mettiamo una pietra sul passato, e scusami se qualche volta ti ho scritto in quel modo: ma la passione e la rabbia mi trasportavano. Con tutto il mio guadagno, io faccio una vita miserabile, sulla sedia a ruote, spinto da una serva come un bambino. Adesso poi questa donna, sebbene in casa mia sia lei la padrona, e s’abbia messo un gruzzolo a parte, mi vuol lasciare: ha trovato un marito più giovane di lei che le mangerà tutto, si capisce; il mondo è fatto così; i pesci grossi divorano i piccoli.

«Io in casa ho bisogno di una donna che mi aiuti e poi sono stanco di star solo, di non voler bene a nessuno. Ho pensato sempre al tuo ragazzino, e sempre pensavo: se Dio ci avesse dato questo figlio prima della mia partenza tutto sarebbe andato meglio: Lia non mi avrebbe tradito.