Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/13

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era ostentato: la donna ebbe un fugace sorriso cattivo.

— Non occorrerà, il dottore, che il fuoco lo bruci, — disse anche lei con accento di malevolenza; — a me non garbano le sue visite, e ne faccio sempre a meno. Il ragazzo lo curo da me, quando occorre; chi è che non sa curare un ragazzo! E anche un grande, se occorro. Se....

«Se Basilio si fosse confidato con me, se fosse stato qui al momento del male forse lo avrei salvato» voleva dire, ma non lo disse: aveva un certo pudore a pronunciare quel nome davanti a Zebedeo e anche lui d’altronde pareva volesse evitare di ricordarlo.

— Il ragazzo studia? L’ho veduto un giorno che tornava di scuola e continuava a leggere per strada. Ha due occhi neri che parlano e ridono da soli.

— Il ragazzo studia, — ella confermò con voce bassa e sorda; e sospirò profondamente. — Povero Salvatore! Mamma, mi dice sempre, quando ero nella culla tu mi cantavi una canzone che diceva: