Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/29

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 23 —

sparso il sale, in modo che la donna dalla lingua lunga era stata in pericolo di vita.

— Gli avversari di donna Maria Deliperi avevano ragione di farle quanto le hanno fatto. Eppoi erano altri tempi. Io non mi sento da tanto.

— Ma c’è anche il giudice, — propose timidamente la moglie. — Egli condanna le persone diffamatrici.

— Io, — riprese con accento di odio la vecchia, — ho sempre avuto il presentimento che quella demonia ci portasse la sventura in casa. Sempre ce l’ha portata del resto, fin dal malaugurato giorno che fissò gli occhi di serpente sul nostro povero Basilio. Lo aveva incontrato, lo aveva legato a sè con malìe infernali. Ci fu un tempo in cui lo spronava anche al delitto: posso dirvelo in coscienza, perchè qualche volta il povero morto aveva momenti di confidenza con me. E mi diceva: zia Annia, forse mangerò il pane del re: vale a dire, forse andrò in prigione. Perchè la vipera lo consigliava ad ammazzare il marito non riuscendovi lei con le sue fattuc-