Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/34

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 28 —

Zebedeo: perchè in fondo sentiva anche lei una paura superstiziosa di Lia: per troppo tempo poi aveva nutrito il terrore che l’eredità di Basilio andasse al bastardo invece che al suo Bellia.

La vecchia diceva dunque, senza alzare la voce, senza scomporsi:

— Se tu credi di placarla con poco t’inganni, Zebedeo; quella è un vampiro che non ti darà mai pace, e più le farai del bene più lei ti farà del male. Ti voglio ripetere il mio sospetto che Basilio sia morto per opera sua: anche lui aveva paura di questo.

— Zia Annia, perchè parlate così?

— Tu lo hai detto; perchè nel cuore possiamo tutti avere del veleno, ma sotto il cuore c’è la coscienza. Tu osserverai: quella vipera non aveva interesse che il povero Basilio morisse; anzi con lui tutto doveva perdere. Ed io ti rispondo: ma lei non credeva così; lei era certa di mettere le mani sulla roba di Basilio; lei era convinta che esistesse un testamento di lui in favore del figlio.